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Anno Europeo del Dialogo Interculturale (2008)

L’Europa sta diventando più diversa culturalmente. L’allargamento dell’Unione Europea, la deregulation delle leggi sull’occupazione e la globalizzazione hanno contribuito ad accrescere la multiculturalità in molti Paesi, con il risultato di incrementare il numero di lingue, religioni e tradizioni etniche e culturali presenti nel continente. Di conseguenza, il dialogo interculturale svolge un ruolo sempre più importante nell’incoraggiare l’identità e la cittadinanza europea.

L’Anno Europeo del Dialogo Interculturale (AEDI) 2008 riconosce il fatto che la grande diversità culturale dell’Europa rappresenta un vantaggio unico, in quanto incoraggia tutti coloro che vivono in Europa ad esplorare i benefici del nostro ricco patrimonio culturale, nonché le opportunità di imparare da tradizioni culturali diverse.

L’Anno contemplerà un numero limitato di grandi progetti innovatori a livello europeo, oltre al supporto EU per un

progetto nazionale in seno ad ogni Stato Membro, ed un programma Partner mirato a mobilitare la società civile. Il coinvolgimento attivo della società civile sarà essenziale per mettere in evidenza le buone pratiche e per identificare le esigenze nell’ambito del dialogo interculturale. In questo contesto sono anche stati designati ambasciatori molto noti allo scopo  di promuovere la consapevolezza dell’importanza e dei benefici del dialogo interculturale.

L’Anno Europeo del Dialogo Interculturale (2008) è stato istituito dalla Decisione N. 1983/2006/EC del Parlamento Europeo e del Consiglio (18 dicembre 2006).

Fonte:
 
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26 Settembre 2008: Giornata Europea del Dialogo interculturale

Che cosa unisce Lisbona a Riga, il Cairo a Copenaghen?

Sono alcune delle oltre 400 città in cui il prossimo 26 settembre si terrà la “Giornata europea del dialogo interculturale”, un’iniziativa promossa da Intercultura e dalle sue associazioni consorelle in Europa e nel Mediterraneo, per celebrare la ricorrenza “2008 Anno Europeo del Dialogo interculturale”, promossa dall’Unione Europea.

Una moltitudine di piccole e grandi manifestazioni, dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest del continente europeo testimonieranno che il dialogo tra persone di estrazione culturale diversa non è un lusso per pochi, ma una necessità fondante dell'Unione Europea e della pacifica convivenza con il resto del pianeta.

Intercultura è lieta di invitare scuole, studenti, famiglie, associazioni, istituzioni, giornalisti e tutte le componenti della società civile ad unirsi nella riflessione e nella celebrazione di questo importante appuntamento, per arricchire il confronto e per esplorare tutte le opportunità esistenti.
 
L’elenco delle manifestazioni sarà pubblicato a breve. Per informazioni Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo

La Giornata Europea del dialogo interculturale si svolge con il patrocinio della Fondazione euro-mediterranea Anna Lindh

Link allegati

Fonte:
http://www.intercultura.it/News/id:40/
 
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Interpreti e traduttori, quale formazione

All’Università Iulm una laurea magistrale in Traduzione specialistica e interpretariato di conferenza. Due percorsi che hanno sbocchi professionali differenti. Intervista a Paolo Proietti, docente del corso

Una laurea magistrale per chi desidera fare della traduzione o dell’interpretariato la propria professione. “E’ importante che ogni percorso tocchi elementi settoriali e specifici: senza questo tipo di preparazione, non ci sono le basi per entrare preparati nel mondo del lavoro. E sono gli studenti stessi ad esprimere questa esigenza”. Paolo Proietti, docente di Letteratura comparata e presidente del settore accademico in interpretariato, comunicazione e studi culturali della Iulm di Milano, parla della laurea magistrale in Traduzione specialistica e interpretariato di conferenza, giunta alla sua terza edizione. “Approfondiamo le modalità dell’interpretariato, per toccare tutte le situazioni professionali cui ci si può trovare di fronte; parimenti per la traduzione”.

Com’è organizzato il corso?

“Prevede due curricula separati, in quanto si tratta di distinti percorsi formativi. Infatti traduzione e interpretariato sono realtà molto diverse, sia per sbocchi lavorativi che per processi formativi. L’obiettivo è consegnare al mondo del lavoro un soggetto professionalmente solido, sia a livello tecnico che culturale, con particolare attenzione ai linguaggi settoriali dell’economia, del diritto e dei media.”.

E’ prevista una prova di ammissione?

“Per entrambi i curricula sono previsti test che servono a valutare gli studenti rispetto alle conoscenze grammaticali e linguistico-comunicative delle due lingue studiate, ossia l’inglese, obbligatorio per tutti, e un’altra a scelta tra francese, tedesco e spagnolo. Per la traduzione specialistica appuriamo anche la conoscenza delle tecniche di base della traduzione del testo, mentre per l’interpretariato di conferenza ci focalizziamo sulla conoscenza degli elementi di base delle tecniche di interpretazione consecutiva nelle due lingue, nonché sulle capacità di Recall and retention.
Il test ha però anche altre funzioni, come quella di poter suddividere gli studenti in classi omogenee, e di orientamento: infatti gli studenti spesso “mitizzano” questo tipo di professioni, non sapendo esattamente se hanno le giuste caratteristiche per questo tipo di attività”.

In cosa consiste l’interpretazione consecutiva?

“E’ una forma di mediazione linguista orale, molto usata soprattutto nelle situazioni d’impresa. L’ospite straniero parla per alcuni minuti, l’interprete simultaneamente memorizza e traduce in simboli ciò che ha compreso. Consecutivamente, l’interprete riporta al destinatario del messaggio quanto detto dall’ospite. Oltre all’interpretazione consecutiva c’è il grande classico, l’interpretazione in simultanea”.

Vengono curati anche gli aspetti deontologici della professione?

“Certamente. Gli studenti imparano a gestire e affrontare sia gli aspetti tecnici che deontologici della professione. Esistono infatti situazioni di mediazione particolari in cui le informazioni da gestire sono riservate. Per sensibilizzare gli studenti in questo senso, invitiamo in aula professionisti per presentare e trattare casi studio”.

Quali sono gli sbocchi occupazionali?
“La figura del traduttore è molto richiesta, soprattutto nel mondo dell’editoria, ma anche in dipartimenti di traduzione di enti ed istituzioni internazionali, o presso gruppi aziendali e banche. La figura dell’interprete è richiesta oltre che nelle situazioni di grandi convegni e conferenze internazionali in ambito di organizzazioni internazionali, anche presso quelle aziende le cui attività si aprono verso l’estero.

Cosa può dirci dei docenti che insegnano nel corso di laurea?
“Abbiamo una doppia tipologia di docenti, cattedratici e liberi professionisti. Questo mix è per noi garanzia di qualità, perché permette sia un continuo aggiornamento scientifico che un diretto contatto col mondo del lavoro”.

Sono previsti stage ed esercitazioni pratiche?
“Per entrambi gli indirizzi è previsto un tirocinio, che fa parte del progetto formativo. Per i traduttori esso si svolge soprattutto in case editrici, multinazionali, riviste e quotidiani come Vanity Fair o il Corriere della Sera. Gli interpreti invece svolgono il loro tirocinio presso enti fiera, aziende che curano l’organizzazione di convegni, e che offrono servizi di tutorato assistendo i manager in situazioni di conferenza. L’attività di cabina o in sala di conferenza al fianco di professionisti completa il quadro delle esperienze formative professionali.

Quali sono i requisiti di una buona laurea magistrale?
“E’ importante porre gli studenti in relazione con altri partner che condividono la nostra volontà formativa, come la University of Warwick in Inghilterra, per quanto attiene al progetto formativo sulla la traduzione specialistica, o altri contatti con Francia e Belgio per l’interpretariato. Diversamente dalle esperienze Erasmus, questi partenariati sono allestiti su di un progetto formativo specifico. Per esempio, per la laurea triennale in Interpretariato e comunicazione, preparatoria a questa laurea magistrale la Iulm ha attivato un accordo con l’Université di Savoie, grazie al quale gli studenti italiano e francesi svolgono una parte dei loro studi all’estero, per poi conseguire un doppio titolo di laurea italo-francese. La nostra intenzione è quella di arrivare ad accordi di questo tipo anche per la laurea magistrale”.

Dati relativi all’edizione 2008/2009

(per edizioni successive consultare il sito)
Sito: http://www.iulm.it/default.aspx?idPage=3753
Contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo ; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo
Sedi di stage: Vanity Fair; Il Corbaccio; Il Saggiatore; Neri Pozza Editore; PBM editori; agenzie di traduzioni (Soget, Agostini, CTI COMMUNICATION TREND ITALIA); Citroen; traduzioni per Corriere della Sera, Bur e Mondadori; IED MODA LAB (Milano); CLA-Consulenti Linguistici Associati; Politecnico di Milano.

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Redazione AlmaLaurea, 18 Agosto 2008
 
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Tecnologie per la Traduzione in prospettiva didattica e professionale (ottobre 2009)

La SSLMIT di Forlì in collaborazione con il Laboratorio di Terminologia e Traduzione Assistita, organizza per Ottobre 2009 il Convegno Internazionale "Tecnologie per la Traduzione in prospettiva didattica e professionale".

Maggiori informazioni nelle prossime settimane.

Fonte: